giovedì 19 settembre 2013

Depressione post Ironman

Sembra che qui in Svezia molti ne soffrano, non io.

Hanno fatto l'Ironman, per molti l'ultima gara della stagione e improvvisamente il numero e l'intensità degli allenamenti sono calati, vanno in depressione per mancanza di allenamenti, questo a me non succede.

Sono passate 4 settimane e qualche giorno dal mio primo Ironman e durante questo periodo mi sono allenata solo 3 volte, due in bici e una in corsa, ieri.

È così bello non doversi allenare ogni giorno. Tornare a casa dopo il lavoro e dover pensare solo a fare la spesa :-(, cucinare :-(, pulire la casa :-(, leggere :), riposarsi :), dormire:). Vedere che fuori piove e pensare sì resto a casa, sentire che fuori tira un vento tremendo e decidere di non uscire in bici, risparmiarsi il "raffreddore" dopo ogni allenamento di nuoto! No, la depressione post Ironman a me proprio non viene.

Ho fatto il mio primo Ironman e ho avuto una crisi dopo 100 km di bici e gli ultimi 60 km sono come un buco nero per me, non ricordo molto di quelle due ultime ore in bici. Ma la parte più faticosa non è stata la crisi in bici. La parte più faticosa è stato vivere l'ultimo anno "con" tutti gli allenamenti non fatti, "con" tutti quelli che non sono andati come pianificato "con" una voce che mi diceva "Oriana devi allenarti di più!"

Bello allenarsi ma che bello non farlo e non avere i rimorsi di coscenza.

Che bello poter fare 5 volte 45 secondi di "plank" e sentirmi soddisfatta 'che anche oggi mi sono allenata!

2 commenti:

  1. Ecco, certo, penso che è quello tuo, il modo giusto di vivere lo sport...
    D'altra parte quando non è una professione... non dovrebbe essere soprattutto un piacere?
    Sennò uno che lo fa per crearsi altri problemi?....

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  2. Sì, dovrebbe essere un piacere. Ecco non lo è tutte le volte però vale la pena provare di nuovo il giorno dopo e vedere se lo è.

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