sabato 28 settembre 2013

C'è un modo di dire...

...in Svezia. "Skynda sig långsamt". "Sbrigarsi lentamente".

Ed è quello che io faccio in questo periodo con la corsa. Cerco di sbrigarmi e tornare ad un livello decente ma lo faccio lentamente e aggiungerei con allenamenti corti. Speriamo che mi eviti infortuni.

Dopo Ironman Kalmar ho corso una volta, 18 km, dovevo farlo (non vi sto a spiegare il perchè), ma non avrei dovuto. Poi non ho fatto più un passo ed ora è tempo di ricominciare....ma lentamente appunto.

Ieri sono uscita per 23 minuti e oggi ho aumentato fino a 30. Ho preso la strada sterrata e in questa giornata di sole è stata la scelta giusta per godermi queste belle cartoline.


In 30 minuti non sono riuscita ad arrivare a casa e così finiti quelli mi sono regalata una piacevole passeggiata.


Continuerò per un po' così, 30 minuti a volta fino a quando le gambe si saranno riabituate. Poi comincerà la preparazione invernale. Ma non c'è fretta.

venerdì 27 settembre 2013

In palestra

Mi sono procurata un abbonamento ad una palestra. Non è che io ami così tanto rinchiudermi tra quattro mura e allenarmi, però ho pensato che forse nell' ormai imminente freddo inverno svedese qualche volta ci posso anche andare.

Ho provato direttamente. Allora, il vogatore mi fa un male cane al sedere. Il seggiolino è così duro che dopo pochi minuti diventa intollerabile starci sopra. Sono riuscita a fare 25 minuti prendendo un po' di pause per dare un po' di respiro alle mie estremità. Avrei l'idea di portarmi un cuscino, ma non so se ne ho il coraggio. Il problema è che il vogatore sta proprio al centro della sala, che figura ci faccio se arrivo con un cuscino sotto braccio e poi me lo metto sotto il sedere? :)

Ho provato due volte Body Pump. Comincia alle 12.00 e così lo posso fare nella pausa pranzo. Tutti sembrano farcela più di me. Sono quella che usa la minor quantita di chili, ma non fa niente, sono lì per diventare più forte! Però certo che è un po' imbarazzante quando devo interrompere l'esercizio perchè 5 chili (+ il bastone) proprio non riesco a sollevarli 10 volte di seguito. Per non parlare delle flessioni, loro sui piedi ne fanno 16 io sulle ginocchia arrivo a 3 e poi cado distrutta sul pavimento!

Comunque sia oggi ero l'unica che aveva qualcosa da dire!

mercoledì 25 settembre 2013

Tempo di raccolta! Skördefesten!

Meno male che non devo vivere di quello che produco! Bra att jag inte behöver leva på det som jag odlar. hahaha :)

martedì 24 settembre 2013

Allenarsi a settembre

Domenica mattina ho fatto il mio giro in giardino, il cielo era coperto di nuvole...


...e io che ho fatto? L'errore che un novellino fa in Svezia, non ho controllato le previsioni.
Avevo pianificato di correre dopo pranzo e dopo pranzo puntuale ha cominciato a piovere. E poi ha continuato tutto il pomeriggio e poi la sera e così ho saltato la corsa. In questo periodo posso permettermelo!

September

Hur och vad ska man träna denna månad?
Ingen tävling kvar att göra och 2014 inte planerat än.

Det känns som man kan ta det lugnt och ha roligt!
Jag har tänkt mer än en gång att linedance ville jag prova. Denna tanke har räddat många av mina träningar. När jag märkte att jag inte orkade mer lät jag mina tankar flyga och sa till mig själv "nästa höst, ja nästa höst blir det linedance, efter Ironman anmäler jag mig till linedance".

Men nu frågar jag. Hur kan man planera en kurs för nybörjare i linedance som går kl 14.00 på söndagar?? Visst jag vill ha roligt under hösten men jag vill forsätta cykla och hinna tillbaka, duscha, äta och åka iväg innan kl. 14.00 är en omöjlig uppgift för mig.

Så jag tänkte om och satsade på ett gym. Jag skaffade ett abonnemang och startade direkt.
Igår provade jag BODY PUMP!

Lite klen är jag! Jag tränar vidare!

sabato 21 settembre 2013

È arrivato l'autunno

Me ne sono accorta oggi, quando siamo usciti in bici.

Stamattina il tempo era proprio bello, sole e poco vento. Ma abbiamo aspettato lo stesso fino a dopo pranzo in modo che la temperatura riuscisse a salire almeno fino a 15 gradi.

Alle 12.30 siamo usciti, in maniche corte e io senza copriscarpe.
Il cielo intanto si era riempito di nuvole e il vento era aumentato, ma per fortuna non sono cadute più di qualche goccia.

Ho iniziato a tirare e quando dopo cinque minuti mi ha passato, mi ha detto "cinque-cinque". Fosse stata estate mi sarei detta "oh no!" Ma oggi sapevo saremmo andati tranquilli e tirare 5 minuti ognuno non sembrava così terribile. E così abbiamo lavorato ogni cinque minuti e anche se andavamo tranquilli dopo 2 ore e 10 minuti è successo. Dovevo andare avanti e tirare ma non avevo più energie e come molte altre volte ho fatto, sono rimasta al rullo.
Mi accorgo troppo tardi quando una crisi di energie sta arrivando vado da 100 a zero in una frazione di secondo e ritornare non dico a 100 ma che ne so, a 25 è dura.
Così mi sono mangiata una barretta energetica, una di quelle che avevo con me all'Ironman ma che allora non avevo toccato, bevuto e mentito a me stessa dicendomi, "dai che sei quasi a casa", che bugiarda!
Comunque sia ha funzionato! Ok, sarò sincera, non ha funzionato fino a 100 però a 50 credo di esserci arrivata.

E dopo 100.3 km ero di nuovo a casa!

Finalmente a casa!

Hösten är här

Det märkte jag i dag när vi cyklade.

I morse vad det riktigt fint. Solen sken och lite vind. Men vi väntade i alla fall till efter lunch så att temperaturen skulle hinna komma upp till minst + 15 grader.

Kl. 12.30 stack vi, kortärmade och jag utan skoskydd.


Jag la mig först och efter 5 minuter passerar han mig och säger "fem-fem". Hade det varit sommar skulle jag ha tänkt "oh NEJ!" Men idag visste jag att vi skulle ta det lungt och 5 minuter framme kändes inte så förskräckligt. Himmel såg inte så lovande ut med all moln men det blev aldrig något mer än några droppar.

Så vi roterade varje femte minut och trots vi tog det lungt efter 2 timmar och 10 minuter hände det. Jag skulle gå fram och dra men märkte att jag inte hade energi kvar och som många andra gånger stannade jag på rulle.


Jag försökte samla mig, åt en energibar, en av de som jag hade med mig under Ironman och inte åt då, drack och tänkte "vi är snart hemma" även om jag visste att det inte var så. Men det funkade. Ok, jag ska vara ärlig, jag blev inte riktigt pigg igen, men men jag klarade mig bättre än många andra gånger :).

Och efter 100.3 km var vi hemma.

venerdì 20 settembre 2013

Mi hanno detto...

...che un uomo non è un Ironman se non è andato almeno una volta sotto le dieci ore e che una donna non è un Ironman se non è andata almeno una volta sotto le undici ore.

Porca miseria, non ce l'ho fatta! 77 secondi di troppo! Mi sa tanto che me ne devo fare un altro!

giovedì 19 settembre 2013

Depressione post Ironman

Sembra che qui in Svezia molti ne soffrano, non io.

Hanno fatto l'Ironman, per molti l'ultima gara della stagione e improvvisamente il numero e l'intensità degli allenamenti sono calati, vanno in depressione per mancanza di allenamenti, questo a me non succede.

Sono passate 4 settimane e qualche giorno dal mio primo Ironman e durante questo periodo mi sono allenata solo 3 volte, due in bici e una in corsa, ieri.

È così bello non doversi allenare ogni giorno. Tornare a casa dopo il lavoro e dover pensare solo a fare la spesa :-(, cucinare :-(, pulire la casa :-(, leggere :), riposarsi :), dormire:). Vedere che fuori piove e pensare sì resto a casa, sentire che fuori tira un vento tremendo e decidere di non uscire in bici, risparmiarsi il "raffreddore" dopo ogni allenamento di nuoto! No, la depressione post Ironman a me proprio non viene.

Ho fatto il mio primo Ironman e ho avuto una crisi dopo 100 km di bici e gli ultimi 60 km sono come un buco nero per me, non ricordo molto di quelle due ultime ore in bici. Ma la parte più faticosa non è stata la crisi in bici. La parte più faticosa è stato vivere l'ultimo anno "con" tutti gli allenamenti non fatti, "con" tutti quelli che non sono andati come pianificato "con" una voce che mi diceva "Oriana devi allenarti di più!"

Bello allenarsi ma che bello non farlo e non avere i rimorsi di coscenza.

Che bello poter fare 5 volte 45 secondi di "plank" e sentirmi soddisfatta 'che anche oggi mi sono allenata!

mercoledì 18 settembre 2013

Löpning igen

Igår och i förrgår var jag i Jönköping och som det ofta händer när jag är iväg pga arbete, jobbar jag mycket, äter jag för mycket och tränar jag för lite...vilken dålig kombination.

Men måndag kväll bestämde jag mig för att träna innan middagen med mina kollegor skulle ske. Så efter att ha slutat jobba rusade jag till ett gym och gissa vad, jag hann köra hela trettio minuter på roddmaskin! Bättre än ingenting.

Idag var jag hemma igen och äntligen gav jag mig ut för ett löppass. Så efter en månad har jag tagit mitt första löpsteg och steg efter steg kom jag upp till 18 km. De första 9 km gick ganska bra, strax under 5 min/km sen började det att kännas tungare och tungare och hastigheten minskade, inte konstigt efter en månad vila. Jag hann i alla fall hem innan regnet kom, nöjd med det!

Di nuovo di corsa

Ieri e lunedi sono stata a Jönköping per lavoro e come spesso succede quando si è in trasferta si lavora tanto, si mangia troppo e ci si allena poco...che pessima combinazione.

Così lunedi sera mi sono detta che qualcosa dovevo riuscire a fare prima della cena con i colleghi, così dopo aver finito tardi al lavoro mi sono precipitata in una palestra e fatto, udite udite, ben 30 minuti di vogatore, come mi sono ridotta.

Comunque sia ieri sera sono tornata a casa e oggi finalmente sono riuscita a correre. Dopo un mese ho fatto il mio primo passo di corsa, e passo dopo passo sono arrivata a 18 km. Buone sensazioni e i primi 9 km sono andati abbastanza bene, qualche secondo sotto i 5 minuti al km. Poi beh, un mese di assoluto riposo si è fatto sentire e la seconda metà ho dovuto rallentare, ma sono comunque riuscita ad arrivare a casa prima che cominciasse a piovere :)

lunedì 16 settembre 2013

4 settimane dopo

È passato un mese dal mio primo Ironman e durante queste 4 settimane ho riposato, finalmente.

Sono uscita in bici due volte domenica scorsa e sabato, l'altro ieri, e ho avuto l'onore di dividere l'allenamento con il vincitore dell'Ironman Kalmar, categoria H50-54.

Devo approfittarne ora che ne ho uno a casa :).

In bici a settembre

sabato 14 settembre 2013

Sei un vero IRONMAN...

...quando qualcuno ti porge un bicchiere d'acqua e devi trattenerti dal versartelo in testa! haha!

"Ironman blues": det okända!

Det verkar som många lider av detta. INTE JAG!

Det har nu gått 4 veckor sedan Ironman Kalmar och jag har tränat 2 gånger. Förra söndagen och idag.

Det känns så bra att inte behöva träna varje dag. Att bara komma hem från jobbet och handla :-( laga mat :-( städa :-( vila :) sova :) eller läsa :). Att se att ute regnar det och yes, jag kan stanna hemma. Att det blåser och nej jag ska inte ge mig ut på cykeln. Att skippa få allergiska reaktioner efter simning, att bara kunda andas normalt.

Jag har gjort mitt första Ironman. Jag har haft en svacka på cykeln som började efter 10 mil och de sista 6 milen är som ett svart hål för mig idag, jag minns inte mycket av dem. Men det jobbigaste har inte varit tävlingen utan att leva, det sista året, "tillsammans" med alla träningar som jag missade, alla pass som inte gick som planerat, alla tankar om att jag behövde träna mer.

Roligt att träna men vad skönt att inte göra det och skippa samvetskval.

Men nu efter en månad vila är det dags att sätta träningen igång igen.

Någon sa att en man inte är Ironman om han inte har gått under 10 timmar och en kvinna inte är en Ironman om hon inte har gått under 11 timmar. Jag har missat den gränsen men 1 minut och 16 sekunder.
Var har jag tappat de 76 sekunderna? Överallt från start till mål inklusive när jag satt på bänken i T2 och funderade om jag skulle ge mig ut på löpning....

Det verkar som jag har en del att jobba på den mentala biten :)

domenica 8 settembre 2013

På sadeln igen...

...tre veckor efter Ironamn Kalmar. Jag har vilat i tre veckor. Inte tränat någonting och idag var det dags att ge sig ut på en runda med cykel. Det är fortfarande varmt här i Skåne och korta byxor och kortärmad tröja gick på. Skönt. Det blåste ganska mycket men idag cyklade vi med Åhus ck och då gick det lätt.

85 km och jag är på banan igen!

martedì 3 settembre 2013

Ironman Kalmar 2013: secondo cambio e frazione di corsa

Scendo dalla bici e accenno un passo di corsa, non va. Cammino fino al punto dove dovevo parcheggiarla, QUELLA MALEDETTA! Tolgo le scarpe e riaccenno un passo di corsa. Riesco ad arrivare alle buste. Prendo la 302 entro nella tenda e questa volta mi siedo sulla panca. Mentalmente distrutta penso, una maratona ora proprio non me la faccio. Intanto metto le scarpe, cambio la maglietta, prendo la visiera e il gps. Resto seduta. Di uscire sulla corsa proprio non mi va. Entra una ragazza, si siede e dolorante mette le scarpe, si alza, mi guarda e dice, dai andiamo...esco con lei e dopo 4 minuti e 38 secondi sono fuori sulla corsa...ho riposato 2 minuti di troppo.

La frazione di corsa: 42.2 km, una maratona

Faccio partire il gps. Penso, arrivo al primo ristoro e mi fermo, almeno ho provato che vuol dire correre dopo 180 km di bici.

Frazione di corsa

Dopo 2 km lo raggiungo, mi fermo prendo un po' di acqua e coca cola. Beh, non è poi così faticoso. Decido di continuare. Il gps non trova il satellite e non so a che velocità vado. Ogni 2 km c'è un ristoro e ogni 2 km rallento prendo l'acqua da rovesciarmi addosso e un po' di coca cola da bere. Continuo così e decido di fare tutto il primo giro, devo pur tornare in città, mi dico. Passo vicino l'arrivo e beh, decido di fare anche il secondo giro. Bevo ogni 2 km. Mi sento abbastanza bene e potrei anche aumentare, ma non si sa mai, sono alla mia prima maratona! Anche il secondo giro finisce e mi dico, ormai c'è ne uno solo rimasto, vediamo come va dopo i 30 km...decido di continuare.
Dicono che una maratona comincia dopo i 30 km. La mia gara era cominciata già alcune ora prima, con la crisi in bici, peggio non poteva diventare. Corro e supero un bel po' di gente. Alcuni italiani che ormai camminano, è dura mi dicono, lo so dico io! Arrivano i 30 km, penso male che vada comincio a camminare, sono rimasti solo 12 km, ma non succede niente. Arrivano i 32 km e per sicurezza mando giù un gel, niente crisi, continuo a correre. Inizio a contare i km al rovescio. Vado verso il cartello dei meno 8 km, raggiunto quello penso, vado verso il cartello dei meno 6 km. Non voglio pensare a quanti ne ho fatti. Mando giù un altro gel. Ormai ho più pochi km da fare, sono in città. Decido di saltare l'ultimo ristoro, penso ormai dovrei arrivare senza problemi.

Sono sul tappeto blu, pochi metri dall'arrivo, ce l'ho fatta! Sto per diventare un ironman.

Passo il traguardo dopo 11 ore, 1 minuto e 16 secondi, sono un Ironman!

Sono ancora in forze, nessuna barella e nessuno che mi deve sorreggere. Un volontario mi segue per assicurarsi che io non svenga proprio dopo l'arrivo.
Mi guardo intorno e mi chiedo: "tutto qui?" Beh, non è stato poi così tremendo......qualcosa mi dice che la storia continua :)

lunedì 2 settembre 2013

Ironman Kalmar 2013: primo cambio e frazione in bici

Corro verso la zona cambio, afferro la mia busta nr. 302 e mi infilo nella tenda. Via la muta, gli occhialetti e le cuffie. Metto i calzini, scarpe, casco, occhiali e numero. Perdo qualche secondo a pensare se portarmi dietro il cornetto o no, non si sa mai, me lo infilo in tasca. Prendo anche il secondo Pit-Stop nel caso dovessi bucare due volte. Infilo muta, occhialetti e cuffie nella busta e via di corsa verso la bici. La trovo senza difficoltà e via verso l'uscita. 3 minuti e 50 secondi dopo essere uscita dall'acqua ero in bici.

La frazione di bici: 180.2 km

Marciapiedi pieni di gente che fa il tifo. Pedalo e penso, ok ora devo fare un piano per la frazione di bici. Arrivo al fatidico ponte tra Kalmar e Öland. Tira vento da sud, tira un forte vento da sud.

Primo tratto frazione in bici: il ponte tra Kalmar e Öland
La posizione aerodinamica non è pensabile per me sul ponte, resto dritta sul manubrio. E intanto faccio il mio piano. Supero Johan che mi urla "bra jobbat". Raggiungo il punto più alto e via in discesa. Dopo 11 km ero a Öland.

Parte della frazione di bici sull'isola di Öland
Sapevo che mi aspettavano 41 km di controvento. Ero ancora in piene forze ce l'avrei fatta. Mi metto giù sul manubrio e via di gambe. Canto, saluto la gente, e faccio il segno di vittoria. Programmo di prendere il primo ristoro ai 53 km, quando il pezzo controvento sarebbe finito e sarebbe stata una borraccia di integratore. Continuo controvento cercando di mantenere il morale alto, va bene mi dico, è faticoso per tutti. C'è poco da fare se non pedalare e questo faccio. Il vento è forte ma io lo sono di più. Questi 41 km mi sembrano infiniti ma arrivo finalmete a Degerhamn. Prendo la borraccia e poi 8 km di vento laterale. Fatico a tenere la bici ma arrivo dall'altro lato dell'isola. Finalmente 22 km col vento da dietro, WOW! Va veloce e i 10 km con di nuovo il vento laterale arrivano presto. Di nuovo fatico a tenere la bici e poi improvvisamente succede...tra i 95 e 100 km vado in crisi. Ecco, mi sono detta, è arrivata puntuale. Ero allenata per un mezzo ironman, dopo 90 km avrei dovuto mollare la bici. Mi ingurgito un gel e cerco di lavorare mentalmente, questa crisi deve andarsene, mi dico, 20 km ed è via. Un altro gel e dai Oriana che ora ne esci....non ne sono più uscita. Sono di nuovo sul ponte, triathleti che mi superano in continuazione, non riesco a rispondere. La posizione aerodinamica non la tengo più. Arrivata a Kalmar mi mancano ancora 58 km e onestamente non ho nessuna idea di come sia riuscita a farli. Quelle ultime due ore sono state come un buco "quasi" nero.

Seconda parte della frazione in bici
Ricordo di essere sempre e solo stata superata, non sono riuscita a superare nessuno (almeno così mi sembra e credo che così sia stato). Dritta sul manubrio prendevo tutto il vento possibile ma di mettermi giù proprio non se ne parlava. Riconoscevo tratti del percorso che avevo revisionato in macchina qualche settimana prima, ma non avevo nessuna idea di dove fossi. L'unico pensiero durante quelle ultime due ore era VOGLIO SCENDERE DA QUESTA MALEDETTA BICI! E dopo 5 ore 41 minuti e 53 secondi di sofferenza ero di nuovo alla zona cambio.

domenica 1 settembre 2013

Ironman Kalmar 2013: frazione di nuoto

La notte non ho dormito bene e alle 4.30 quando la sveglia avrebbe dovuto suonare eravamo già in piedi.

Ho cercato di fare colazione ma sono riuscita a mandare giù solo un pezzo di banana. Mi guardavo intorno, tutti mangiavano, possibile che solo io avevo lo stomaco chiuso??
Passeggiamo fino alla zona cambio. Togliamo i teli proteggipioggia alle bici, pompiamo le ruote, sistemo le ultime cose nelle buste dei cambi e via verso la partenza.

Infilo la muta, un po di vasellina sul collo per proteggere dallo struscio con la muta, sembra che non abbia aiutato poi molto e via verso il pontile.


Sembra proprio che questo Ironman sa da farsi!

La frazione di nuoto: 3.8 km

È stata un incubo!

Frazione nuoto Ironman Kalmar 2013, sembra che nel 2014 venga cambiata!

Non avevo nessuna idea di dove mettermi. Avevano organizzato la partenza in modo che gli atleti si raggruppassero secondo il tempo che avevano previsto di fare, quelli che pensavano di riuscire a fare 55 minuti a sinistra e via via a destra di 5 minuti in 5 minuti.
Avevo ricevuto i consigli più svariati: mettiti ultima nel gruppo più veloce, così quelli veloci vanno via e tu hai acqua libera. Mettiti prima nel gruppo dei più lenti così i più veloci sono già andati e quelli lenti non hanno fretta di nuotarti sopra. Non avevo nessuna idea di cosa fare...eravamo 2000 a partire, sarebbe stato un caos comunque!

Ero entrata in acqua e 5 minuti dalla partenza stavo ancora lì a cercare di capire cosa avrei dovuto fare. Non mi ero riscaldata e probabilmente non avrebbe fatto nessuna differenza. Un bacio al mio sambo e lo perdo subito di vista, chissà dove si era messo.

Cammino verso gli altri, tra i gruppi 55 e 60 minuti. Mi chiedevo che fare quando vedo Karin, una ragazza al suo decimo triathlon sulla distanza Ironman. La guardo, era così concentrata e mi sono detta beata lei che sa che fare. In quel momento guardo l'orologio, 1 minuto alla partenza, resto dove sono e PANG!!!

Improvvisamente un caos di  braccia, mani, gambe, piedi e cuffie bianche, tutti verso la prima boa. Non capisco niente, nuoto e cerco aria da respirare. Non c'è spazio, non c'è possibilità di scegliere dove nuotare, dovevo solo seguire la marea e così ho fatto. Ho cercato di non andare nel panico, Oriana, mi dicevo, ora non puoi fermarti, ti travolgerebbero. Oriana nuota, e ho nuotato. Cercavo di trovare il ritmo tra chi mi spingeva a destra, chi a sinistra e chi sotto, mi dicevo prima o poi avrai acqua libera...non è successo. Ho bevuto un po', un bel po' e quando siamo passati per due volte nel porto devo dirvi che il sapore dell'acqua non era dei migliori. Ho preso botte, manate in testa, in faccia, ricevuto calci ma ne ho dato anche qualcuno. Sono stata in fila!! Con altri. Si avete capito bene, sono stata in fila in acqua. Alla fine del primo giro quando si entrava in porto c'è stato l'effetto imbuto. Da il mare aperto siamo stati convogliati in 2 corsie, non c'era spazio per così tanti nuotatori e allora si che è stato un combattimento. Centinaia di gambe e braccia che cercavano di mantenersi a galla a velocità zero. Ne ho prese e ne ho date. Nuotando a cagnolino siamo usciti dal porto ed è cominciato il secondo giro. Non pensavo a niente se non che dovevo in qualche modo farmi questi 3860 metri di nuoto. Sentivo la muta strusciarmi sul collo e sapevo che si stava aprendo una ferita. Ho cercato di mandar via il pensiero. Il secondo giro mi è sembrato infinito e diverso dal primo, chissà dove stavo nuotando. Arrivo in porto di nuovo e cerco di stare sul lato sinistro, che nel giro prima mi era sembrato più veloce. Questa volta l'effetto imbuto era minore, si riesce a nuotare, curva di 90 gradi per uscire dal porto ed ecco le rocce! Finisco sulle rocce! Io insieme ad altri. Si doveva girare a sinistra per l'ultimo tratto e tutti spingevano. Ho solo sperato che la muta resistesse, ci mancava solo che si riempisse di acqua. Ora gli ultimi 800 metri. Pensavo solo una cosa, sono quasi fuori. Sono stata in fila anche per uscire, una rampa troppo piccola per quanti eravamo, ma ero fuori. Guardo velocemente l'orologio, sapevo di averci messo tanto, ma non avevo potuto fare altro che nuotare dove e come gli altri avevano nuotato.

Una cosa positiva c'era, non ero stanca!